ED.CUBE

L’EVOLUZIONE NEL CONTROLLO DEI PROVINI: LA TRACCIABILITA’ INTELLIGENTE

CONTROLLO DEL PROCESSO PRODUTTIVO

Il prodotto ED.Cube, protetto da brevetto dal 2008, permette di informatizzare il sistema di controllo dei prelievi di calcestruzzo, e di rendere più agevole la sua gestione logistica.

  • Alle Aziende produttrici di calcestruzzo, per una corretta e
    veloce gestione dei campionamenti con l’eliminazione di
    materiale cartaceo per il controllo interno.
  • Alle Direzioni Lavori, per identificare in maniera univoca
    l’unicità dei Controlli di Accettazione a lui demandati per legge.
  • Ai Laboratori Esterni, per la gestione rapida ed efficiente dei
    campionamenti a loro affidati nel caso di partecipazione al
    controllo di processo di impianto.
  • Per alimentare il DataBase delle informazioni di applicativi
    software di gestione dei laboratori tecnologici e per la
    generazione e ottimizzazione delle miscele.

Le procedure da seguire con l’utilizzo del prodotto ED.CUBE sono diverse a seconda che il prelievo venga fatto in contraddittorio con la D.L. e che entrambe le parti siano o meno dotate del sistema ED.CUBE, o il sistema venga utilizzato dal produttore di calcestruzzo, o dal laboratorio tecnologico terzo da lui incaricato del controllo interno della produzione.

CASO 1:

EDCUBE utilizzato per il controllo interno della produzione

  • All’arrivo della autobetoniera si recuperano e si impostano sul PC PORTATILE, nella maschera apposita del software CLIENT, tutte le informazioni presenti sul DDT e necessarie all’identificazione della produzione. Se presente l’accesorio GPS, sarà possibile marcare la posizione geografica dove viene eseguito il prelievo.
  • Dopo aver effettuato le prove necessarie sul calcestruzzo fresco, i risultati vengono registrati tramite la maschera apposita del CLIENT.
  • Prima del confezionamento dei provini, si scrivono i dati sui TAG l’apposito accessorio detto TAG dovra’ essere sistemato sul fondo delle cubettiere, infine viene versato il cls per confezionare il provino.
  • I TAG applicati ai cubetti saranno utilizzati per il riconoscimento dei singoli provini, in modo da associarli informaticamente al corrispondente prelievo. Se il laboratorio è dotato di un apposito lettore, sarà possibile leggere tutti i TAG che vi passano attraverso, prendendo in carico i provini in questione nel proprio DB.
  •  Siccome ogni TAG contiene i dati salienti del prelievo, esso può funzionare anche come backup delle informazioni già presenti nel DB.

 

CASO 2:

ED.Cube utilizzato dalla sola D.L.

  • Il Direttore dei Lavori compila, nella maschera apposita del software CLIENT, le informazioni necessarie per la determinazione univoca del verbale di prelievo, completate dalle eventuali indicazioni geografiche fornite dall’eventuale GPS.
  •  Tramite l’apposito acessorio, vengono letti i codici di identificazione univoci dei TAG RFId a perdere, che dovranno essere inseriti nei provini.
  • Successivamente alla preparazione dei provini, sarà sempre possibile verificare che questi in fase di analisi siano effettivamente quelli del prelievo, accertando la corrispondenza tra i codici letti tramite il lettore ed i codici associati al prelievo presenti nel DB

 

Caso 3:

Ed.Cube utilizzato sia dal produttore di calcestruzzo, sia dalla D.L.

  • La D.L. legge e salva nel DB della sua versione di ED.Cube i codici univoci dei TAG a perdere gia’ scritti ed inviolabili in dotazione e associati solo alla sua anagrafica, prima del confezionamento dei provini in campo.
  • Il produttore di calcestruzzo confeziona i provini secondo la procedura spiegata precedentemente, mentre la D.L. si limita ad inserire i propri TAG a perdere all’interno dei provini, direttamente in campo.
  • La compilazione del verbale e la storicizzazione dello stesso sono demandati al produttore di calcestruzzo che realizza il prelievo.
  •  Chi realizza il prelievo, se richiesto, trasmette informaticamente i dati del prelievo/verbale dal proprio DB di ED.Cube a quello della D.L.

 

Oppure in alternativa:

  • Dopo aver compilato la maschera apposita del software CLIENT con le informazioni necessarie al momento del confezionamento dei provini, la D.L. consegna i TAG LF a perdere a chi confeziona i provini.
  • Prima di inserire i TAG riutilizzabili nel cls, viene letto anche il TAG a perdere, e si scrive il codice univoco del TAG a perdere nel TAG riscrivibile , creando l’associazione tra i 2 TAG e il provino-prelievo.
  • Il TAG riscrivibile viene posto sul fondo della cubettiera, mentre il TAG a perdere all’interno del cls.
  • La D.L. può essere dotata di scrittore di TAG da utilizzare come chiave di identificazione privata per realizzare la firma elettronica. In questo caso la D.L. può far leggere il badge tramite il CLIENT del produttore di calcestruzzo e verificarne cosi’ la corrispondenza , oppure dotare il proprio CLIENT di lettore (in questo caso si mantiene la certezza di protezione dell’identità), per poter scrivere e quindi firmare elettronicamente i TAG UHF del produttore di calcestruzzo, come ulteriore marcatura di associazione tra TAG UHF – LF, provino-prelievo e D.L.
  • Composto da un modulo applicativo software con funzioni di SERVER per lo stoccaggio e gestione dei dati, ed un modulo CLIENT, per la rilevazione il prelievo e gestione dei dati in campo, una serie di componenti hardware.
  • Può essere installato su piattaforme hardware standard, quali Personal computer fissi e/o portatili dotati di sistema operativo windows.
  • Per la marcatura dei provini di calcestruzzo, si avvale di TAG a tecnologia RFId di due tipi:
    1) TAG riutilizzabili fino a 10.000 volte, in tecnologia UHF,  dotati di memoria per dati;
    2) 
    TAG a perdere, per marcatura univoca del prelievo, in tecnologia LF, senza memoria.

Al PC potranno essere connessi i seguenti elementi opzionali:

  •  Ricevitore GPS con connettività BLUETOOTH per marcare la posizione geografica dove viene effettuato il prelievo.
  • Stampante di documenti e/o etichette.
  •  Dispositivo con connettività BLUETOOTH per l’identificazione del TAG
    (a perdere) per operazioni di verifica dei provini in laboratorio.
  • Modulo software con funzioni di SERVER (in alternativa al PC di sede) per piccole realtà.
  • Desktop computer con installato l’applicativo software SERVER posizionato in sede (laboratorio tecnologico) per la raccolta, l’archiviazione e l’analisi dei dati raccolti da uno o più CLIENT, il quale può coesistere ed interagire con l’applicativo di Progettazione delle miscele, controllo statistico e gestione del laboratorio, quali TOPMIX o similari.

ED_CUBE_CHART

Il controllo di base risponde alle esigenze del produttore di calcestruzzo, direttamente o tramite il laboratorio da lui incaricato alla verifica dei provini.

Tale controllo prevede l’applicazione di un TAG riutilizzabile nel cls, al fine di associare in modo univoco il provino specifico con il prelievo realizzato.

Questa associazione viene mantenuta fino alla verifica del provino, quando il TAG viene recuperato staccandolo dal cubetto di calcestruzzo, mentre nel DB dell’applicativo ED.CUBE viene associata al provino corrispondente la resistenza caratteristica osservata, completando il ciclo di vita del provino.

Il TAG, completa così la sua funzione di identificazione del provino specifico e potrà essere riutilizzato per un provino successivo: il codice univoco del TAG rimarrà il medesimo, ma cambieranno i dati specifici per il nuovo provino, da scrivere nella memoria del TAG stesso.

Il TAG riscrivibile può essere letto a grandi distanze, in funzione della potenza dell’accesorio di gestione, ed è dotato di memoria atta a contenere un certo numero di informazioni, alcune anche di queste protette da password. Ciò significa che, quando i provini vengono ritirati dai siti di produzione e vengono portati nei laboratori centrali per la maturazione, facendo passare un gruppo di essi attraverso un apposito gate dotato di lettori, è possibile leggere automaticamente e contemporaneamente tutti i dati ad essi associati, verificando la corrispondenza dei provini in ingresso con quelli presenti nel DB centrale (qualora questo sia già stato sincronizzato), o prendendo in carico per la prima volta i singoli provini tramite il codice del prelievo e le altre informazioni contenute all’interno della sua memoria (nel caso di laboratorio non connesso al DB del produttore). Come da normativa, entro tre giorni dal confezionamento il provino viene immerso in una vasca termostatica o ricoverato in una camera umida per la sua maturazione, che può durare da due giorni a ventotto giorni.

Al momento della sincronizzazione con il DB del SERVER, oppure al momento dell’inserimento del provino nel CLIENT la prima volta, ED.CUBE genera automaticamente le scadenze a cui effettuare le verifiche, associando anche il numero di provini per ogni verifica. Queste scadenze sono visualizzate nell’applicazione SERVER in una specifica sezione, oppure automaticamente all’avvio all’inizio della giornata di lavoro.

Le scadenze possono anche essere esportate verso strumenti informatici quali MICROSOFT OUTLOOK®, generando per l’utente una serie di appuntamenti nel calendario. E’ possibile esportare dall’applicazione SERVER, verso una identificata applicazione CLIENT, la lista di prelievi da verificare con le rispettive scadenze.

Per la verifica del provino, questo viene riconosciuto tramite l’etichetta esterna (se il provino è immerso in vasca, l’acqua rappresenta una barriera impenetrabile per il campo RFId, di conseguenza il TAG non può essere letto senza estrarlo dall’acqua) o, nel caso di presenza in camera umida, tramite lettura del TAG con l’apposito lettrore. Alla lettura del TAG, ED.CUBE mostra a video tutte le informazioni relative al prelievo, oppure solo quelle che il produttore vuole far visualizzare al suo addetto alle verifiche.

Tramite un’apposita maschera di immissione dati, che compare premendo il pulsante di verifica del provino, vengono inseriti il peso dello stesso e la resistenza caratteristica riscontrata con lo schiacciamento.

Questi dati, qualora gli strumenti di laboratorio siano connessi ad ED.CUBE , possono essere acquisiti automaticamente.
Nel caso di prelievo in contraddittorio, si procede anche alla lettura del TAG a perdere, in modo da richiedere a ED.CUBE la corretta associazione del TAG a perdere con il provino in uso.

Qualora la D.L. avesse anche firmato elettronicamente il provino, questa deve leggere il TAG con il proprio acessorio e verificare sul proprio CLIENT la corrispondenza dello stesso. In caso di mancata presenza della D.L. alle prove, nel verbale di verifica prodotto dal laboratorio terzo o dal produttore del cls, vengono riportati i codici del TAG a perdere ed il MIME della firma letta dal TAG riscrivibile.
Il TAG a perdere: infatti, dopo l’indurimento del cls in cui è inglobato, non e’ piu’ recuperabile. Durante la rottura del provino, è anche probabile che la capsula di vetro fragile in cui è contenuto il TAG si spezzi, rendendolo non più leggibile.

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